Il Comitato Sestrieri Rapallesi, relativamente agli articoli apparsi nei giorni scorsi sui quotidiani locali, ritiene necessarie alcune considerazioni.
Dopo 450 anni stiamo assistendo increduli alla strumentalizzazione politica di un evento miracoloso quale l’apparizione di N.S. di Montallegro. Patrona della città di Rapallo e del suo antico Capitaneato.
Mai si era verificato che, aldilà delle diverse posizioni, le Festività patronali di Rapallo fossero adoperate per “fini politici”. Il Comitato biasima tutti coloro che direttamente o indirettamente, da questa o quella parte, assumono tali comportamenti, irriguardosi verso la Città tutta.
Sarebbe auspicabile che tutti coloro i quali, a diverso titolo, rappresentano la Città profondessero il loro impegno per riportare le nostre tradizioni alla dignità che le è dovuta, tralasciando ogni personalismo. L’incuranza e l’insensibilità dimostrata a vari livelli, nei confronti di storia, tradizione e cultura della nostra Comunità, coinvolge negativamente sia i Massari dei Sestieri che, con il volontariato, l’impegno ed il lavoro, perpetuano in modo disinteressato le consuetudini dei nostri Avi, sia il tessuto socio-economico della città.
Il Comitato Sestieri Rapallesi, su mandato dei Massari, considerato l’ignavia che ci ha accompagnato nel passato (“status quo”) ha ritenuto opportuno definire una regolamentazione che garantisca il perpetuare delle nostre tradizionali “sparate di mortaletti”. Infatti le interpretazioni delle Autorità preposte e le conseguenti disposizioni/prescrizioni, a nostro giudizio non sempre riconducibili a Leggi o normative in materia (ad esempio il patentino per l’accensione del mortaletto che oggi non è più possibile conseguire), portano in sostanza verso una lenta, ma inesorabile fine.
Resta incomprensibile come alcune considerazioni espresse in ordine ad una ipotesi di regolamentazione, in particolare la “distanza di sicurezza”, siano prese in attenta valutazione solo dall’anno scorso, in quanto l’indicazione alla quale si fa riferimento risale all’anno 2001 ed è relativa ai soli fuochi artificiali.
Infine siamo certi che, nelle realtà territoriali con tradizioni simili alle nostre, tutto si svolgerà come di consueto, senza particolari difficoltà.
Rapallo, 26 Giugno 2008