Chiusa la rassegna promossa dal Sestiere Seglio. Nell’articolo de Il Secolo XIX a firma Silvia Pedemonte, La consegna del ricavato al vicepresidente di Abeo, Angelo Ricci

RAPALLO. Grande successo, sabato sera, per la chiusura della settima rassegna teatrale in genovese organizzata dal Sestiere Seglio – San Rocco con il patrocinio del Comune di Rapallo. Una rassegna che, come ogni anno, non ha fatto mancare la solidarietà verso chi ha bisogno: ieri sera, sul palco, è salito Angelo Ricci, vicepresidente dell’Associazione bambino emopatico on cologico Liguria onlus (Abeo), l’associazione a cui è stato devoluto il ricavato della rassegna, 2.245 euro. Alla serata di ieri, in cui è andata in scena la Compagnia Don Bosco di Varazze con “Serse l’avvocou de cause perse”, brillante commedia in genovese in due atti scritta da Elvira Todeschi, hanno partecipato molte personalità, a partire dal sindaco di Rapallo Mentore Campodonico, dall’assessore alla Cultura Gianni Arena e dal dottor Alberto Garaventa, Dirigente medico di primo livello, responsabile del modulo Dipartimento di EmatoOncologia pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, rapallino di nascita e testimonial dell’iniziativa. La rassegna, anche quest’anno, è stata voluta dal Sestiere Seglio, con il presidente Claudio Canezza e hanno lavorato al successo della manifestazione Eugenio Brasey, Gianni Scolari e Gianpaolo Arancio. «Ringraziamo l’amministrazione per il supporto e le persone che, in queste settimane, sfidando il brutto tempo sono volute venire a teatro», dice il presidente Canezza. Abeo Liguria è una associazione no profit di genitori di bambini affetti da patologie oncoematologiche in cura presso l’ospedale Gaslini. Scopo dell’associazione, che ha sede a Genova, largo Gaslini 5, nell’ edificio 7, è sostenere le famiglie nel cercare di migliorare la qualità del percorso terapeutico, supportando i bambini e le famiglie anche a casa. I volontari lavorano anche a stretto contatto con di ematooncologia dell’Istituto Gaslini per intervenire su obiettivi comuni, sostenere progetti di ricerca, finanziare la formazione degli operatori e donare attrezzature ed arredi.
Silvia PEDEMONTE