Se il castello prende fuoco [Il Secolo XIX]
Se il castello prende fuoco [Il Secolo XIX]

Se il castello prende fuoco [Il Secolo XIX]

Tre giornate di fuochi pirotecnici e di “sparate”, da giovedì a sabato, salutano Nostra Signora di Montallegro, la Santa Patrona rapallese. Da quando la Vergine apparve, il 2 luglio 1557, al Pio Chichizola sul Monte Allegro, devozione e tradizione accompagnano la fede con manifestazioni religiose, civili e popolari. Le feste, conosciute come “Feste di luglio”, si svolgono in tre giorni, nei quali i sei Sestieri cittadini danno vita a spettacoli pirotecnici diurni e notturni. Giovedì alle 8 in punto l’Arca con la statua della Madonna viene esposta nella Basilica dei Santi Gervasio e Protasio con l’accensione delle candele votive dei Sestieri.

Ci sarà quindi l’alzabandiera dei Sestieri sui relativi moli e il saluto alla Madonna con l’antico mortaletto ligure, seguito da spettacoli pirotecnici a giorno di due sestieri a sorte: San Michele e Cerisola. Alle 16 omaggio floreale dei bambini dei Sestieri alla Patrona in Basilica; alle 22.15 saluto alla Madonna con il rituale dei “reciammi” con l’antico mortaretto ligure e nuovo spettacolo pirotecnico degli stessi due sestieri. In attesa dei fuochi vengono posizionati in mare i lumini. Venerdì, alle 10 Messa in Basilica e a mezzogiorno il sestiere Cappelletta organizza il cosiddetto Panegirico: sul lungomare Vittorio Veneto si posizionano i mortaletti o mascoli liguri.

Alle 22.45 saluto alla Madonna con i “reciammi” e spettacolo pirotecnico dei sestieri Seglio e Borzoli. Sabato alle 21 processione composta dai portatori di Cristi e dall’arca argentea con la Madonna di Montallegro nel centro cittadino. Alle 22 saluto dei Sestieri al passaggio dell’Arca e “sparata” dei ragazzi. Gran finale con l’incendio del Castello sul mare, quest’anno curato dal sestiere Borzoli. Alle 23.15 saluto alla Madonna ancora rituale dei “reciammi” e nuovo spettacolo pirotecnico a cura dei sestieri Cappelletta e Costaguta. Domenica scioglimento del voto della comunità rapallese al Santuario di Nostra Signora di Montallegro.