Nell’articolo pubblicato da La Gazzetta del Lunedì (Corriere Mercantile) l’assessore Fabio Mustorgi rievoca la tradizione. Un evento cult anche a Rapallo Sono circa 450 anni che si festeggia coi “botti”

«E’ da prima del 1600 che Rapallo possiede – documentata – la tradizione dei mortaletti o mascoli, non importa come si intende chiamarli». Quindi Rapallo e Recco sono i due comuni del Tigullio che insieme portano avanti una tradizione radicata nel tempo, «e le battaglie che abbiamo portato avanti insieme negli ultimi anni, non devono essere dimenticate» dice Mustorgi. L’assessore al bilancio del comune di Rapallo, Fabio Mustorgi, interpellato dai responsabili del Comitato dei Sestieri Rapallesi ha risposto così, ieri, in merito ad una possibile definizione di “esclusiva” per i mascoli di Recco.
«I mortaletti o mascoli non sono solo di Recco ma anche della tradizione di Rapallo – aggiungono i responsabili del Comitato dei Sestieri rapallesi -. La festa di Rapallo è un’anziana e improbabile nonnina, prossima al suo 450° compleanno, capace di narrare a noi nipoti, grandi e piccoli, la vera fiaba che si perpetua ogni anno all’ombra dei lecci del Santuario di Montallegro, in ogni chiesa, in ogni casa e in mille angoli della città». «Per questa “anziana nonnina” marciammo fianco a fianco con i quartieri di Recco, superando ogni rivalità figlia del tempo, portando a Roma la vox populi dei mascoli, che la volontà di alcuni volevano, qualche anno fa, ridurre al silenzio! Fu esclusiva, a senso unico, o colleghi – rivali, la recente vittoria che garantisce oggi la sopravvivenza delle nostre e vostre antiche usanze, e possono le alterne fortune in fatto di spettacoli turistici mettere in dubbio la veracità, la vetustà e nobiltà della nostra – tradizione, legata ai mortaletti? – si interrogano i massari dei fuochi di luglio a Rapallo – Noi massari di Rapallo rispondiamo “no”, come “no” rispondono i nostri figli, i nostri anziani, i nostri antenati. Fermi sulle nostre posizioni, quanto certi della vostra “buona fede”, porgiamo agli amici di Recco i più sinceri auguri di buona festa».