Verso le Feste di Luglio: Intervista al Sindaco
di Emilio Carta

Signor Sindaco, è passato un anno e siamo di nuovo a parlare delle feste di luglio. Ci saranno novità sostanziali?
No. In perfetta simbiosi con i massari proseguiremo nel solco della migliore tradizione coinvolgendo tutta la citta che non dimentichiamo ha la “M” mariana sul proprio stemma. I Sestieri sono già attivissimi e stanno predisponendo al meglio e in ogni dettaglio i loro sforzi organizzativi per arrivare all’1, 2 e 3 luglio.
C’è un detto: Rapallo è per 362 giorni a disposizione dei turisti ma i primi tre giorni di luglio appartengono ai rapallini…
Condivido appieno perché sono giorni che ci riportano alle nostre radici e ai nostri valori. In quei tre giorni ci sarà da sopportare qualche disagio ma i turisti, se preavvertiti per tempo, ce li perdoneranno perché la bellezza degli spettacoli pirotecnici li ricambierà appieno.
La festa patronale ha un futuro?
Da parte mia non c’è più grande soddisfazione che vedere come tali valori si tramandino di generazione in generazione coi tanti giovani che partecipano alla vita del proprio sestiere sia attraverso la predisposizione dei “fuochi” sia nella partecipazione alla Novena.
Parliamo di cifre?
Più che di cifre parlerei di impegno: dalle generose offerte dei rapallesi ai massari che vanno a giro casa per casa e negli esercizi commerciali a quello del Comune che interviene con contributi ai Sestieri, al Panegirico e in spese logistiche come i pontoni. Per contro, al di là delle valenze religiose e civili, va sottolineato il richiamo turistico incredibile, un volano per l’intera economia rapallese.
Per chiudere, ha un sogno?
Sì, vorrei avere un teletrasporto a disposi- zione per vedere fra due secoli quanto Ra- pallo avrà conservato la sua tradizione verso N.S. di Montallegro; insomma se i rapallini, credenti o meno, continueranno a percorrere questo solco di tradizione e di Fede. Lo dice uno che ha avuto la fortuna e l’opportunità di vivere appieno il 450° anniversario dell’Apparizione.