Sommario
Storia del Sestiere Seglio – San Rocco
Il Sestiere Seglio, chiamato anche San Rocco, dal nome del suo Santo Patrono, fa parte della parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio ed il suo territorio occupa il settore orientale del Comune di Rapallo.

Ai nostri giorni il Sestiere confina ad Ovest con il Sestiere Borzoli, a Nord con il comune di Coreglia Ligure, a Est con il comune di Zoagli e a Sud con lo specchio acqueo del Golfo del Tigullio.
Di particolare interesse storico-artistico le targhe che delimitano i punti estremi sud-occidentale e sud orientale del Sestiere, sono state murate nel 1988 rispettivamente in via Montebello e sulla via Aurelia Orientale presso l’istituto delle Suore Orsoline.
Origine del toponimo Seglio
Il toponimo “Seglio” deriva dalla voce dialettale “seggio” che significa sedile; questo per la conformazione tipica del territorio del Sestiere. Anticamente Seglio apparteneva al Sestiere di Borzoli, uno dei sei che componevano il Capitaneato di Rapallo; nell’anno 1608 da un punto di vista insediativo Borzoli e Seglio insieme contavano 925 abitanti distribuiti in 200 fuochi. Questi due Sestieri sono rimasti unificati a lungo, tanto è vero che ancora intorno al 1930 si parlava di Borzoli di qua di San Bartolomeo e di Borzoli di là con la cappella di San Rocco.
Seglio e il colore giallo

Il colore giallo che caratterizza il Sestiere ci riconduce alla pestilenza del 1656-1657. Nei pressi della cappella dedicata a San Rocco sorgeva un “hospitale ” dove erano trattenuti in quarantena i viandanti che, in tempo di peste, volevano entrare in Rapallo e le persone “sospette” di aver contratto il terribile morbo. La bandiera di colore giallo, segnalava proprio la quarantena dalla pestilenza, di cui San Rocco protettore, è rappresentato nell’iconografia tradizionale insieme al suo fedele cane.
Il Sestiere e le Festività in onore della Madonna di Montallegro
Il Sestiere Seglio-San Rocco, come tutti gli altri ha iniziato a “sparare” mortaletti in onore della Madonna di Montallegro sin dagli anni del primo ‘600; col passare del tempo i “fuochi” si sono perfezionati e sono nate le prime “cannette” finché nei primi anni del XX secolo, Seglio ha iniziato a partecipare al “Palio dei Sestieri“.
Nei.giorni l, 2 e 3 Luglio i “mortaletti” venivano e vengono ancora sparati nei giardini delle Rane, oggi Ezra Pound, mentre Io spettacolo pirotecnico veniva effettuato sul pennello delle Nagge.
La sparata del Panegirico del 2 luglio era disposta sul lungomare di Rapallo con inizio sul ponte presso l’antico Castello Medioevale e il “Ramadan” preparato allora dinnanzi al ristorante “Monique”, attualmente presso il monumento a Cristoforo Colombo. Nella realizzazione del disegno del ramadan, si sono distinti: “O Baghin” , il Sig. Mauro Sergiolini e la Sig.ra Sara Cerreto. Gli anni in cui Seglio si è maggiormente contrassegnato sono stati quelli tra il 1948 e il 1955. Dal 1968 incluso al 1972 il Sestiere non ha partecipato al Palio dei Sestieri. La memoria storica ci ricorda che nel 1968 per cause contingenti, unico nella tradizione secolare, Seglio organizzò il fantasmagorico “Incendio del Castello“, con annessa volata di fuochi artificiali.
Dagli anni bui alla rinascita del Sestiere
Nel 1973 ha realizzato la “sparata del Panegirico. Successivamente per 15 anni il silenzio è calato sul Sestiere. Nel 1988, ricostituitosi il Comitato organizzatore, Seglio ha ripreso con molta dignità e onore la sua partecipazione alle feste in onore della Madonna di Montallegro, eseguendo gli spettacoli pirotecnici sul molo degli “Ampoixi” o sulla chiatta ormeggiata al centro del golfo. Nel luglio 1994 il Sestiere si e aggiudicato la prima edizione del “Palio Pirotecnico città di Rapallo Cav. Antonio Scazzola”. Tra i massari che hanno lasciato un particolare ricordo nella memoria di molti figura: il popolare “Michelin” Campodonico, nato in località “Castruzzo” attivo dal 1927 al 1938 (tra l’altro realizzò nel 1929 il primo spettacolo pirotecnico di Seglio). È doveroso ricordare pure i fratelli Pastene, Giuseppe e Luigi; i fratelli Pietracaprina; il Sig. Tersano; il Sig. Solari, il Sig. Lucio Bertucci, il Sig. Arata e non ultimo il mitico Bartolomeo (Berto) Cifalco.
L’arte pirotecnica di Seglio
I pirotecnici che hanno eseguito gli spettacoli sono stati nel passato: Emanuele Leverone di Cicagna; la famiglia Lagomarsino di Cicagna;la pirotecnica Marzatico di Napoli; i fratelli Farinaro di Caperana (Chiavari); Cicala di Napoli; e più recentemente Albano-Russo di Melito (Napoli); i fratelli Di Matteo di San Antimo (Napoli); Bruno Leverone e Figli di Cicagna; Ia ditta- fratelli Liccardo di Mugnano (Napoli); la Pirotecnica Vesuvio di Scudo Ciro di Ercolano (Napoli); la Pirotecnica la Tirrena dei fratelli Ferraro di Mondragone (Caserta). In occasione del 450° Anniversario dell’Apparizione della Madonna a Montallegro, il Sestiere Seglio-San Rocco ha avuto l’onore e l’onere di organizzare la tradizionale, grandiosa sparata del “Panegirico” il 2 luglio 2007 alle ore 12 e la solenne Processione con la taumaturgica Icona il giorno 3 luglio.
Approfondimenti sulla storia del Sestiere Seglio
In conclusione
Raccontiamo la storia del Sestiere Seglio perché riteniamo fondamentale che la memoria mantenga viva le nostre tradizioni, affondando le radici in una identità culturale ben definita che è imperativo tramandare negli anni a venire. Del resto, come scriveva Paul Claudel:
La tradizione dà voce a coloro che ci hanno preceduto